Questa rivista telematica dovrebbe essere un luogo virtuale di discussione, il luogo ideale per delle parole, in cui invitare contributi su questi temi, raccogliere opinioni ed esperienze e diffonderle ad un più vasto pubblico, sollecitare l’attenzione e vincere il generale senso di disillusione che si respira. Bisogna, per esempio, affrontare il problema di chiarire “dove stanno andando gli altri”, e cioè gli altri paesi d’Europa che insieme a noi hanno firmato i vari protocolli, da Bologna a Lisbona ed oltre.
Nel periodo storico attuale, in cui l’orientamento ha delle difficoltà, vogliamo riproporne la rilevanza, individuando ed esplicitando una sua funzione molto importante e spesso misconosciuta, e cioè lo sviluppo di una “comune cultura politica”. Per articolare e fondare questa tesi, e quindi per sottoporla alla riflessione e alla valutazione critica di chi legge, occorre chiarire quali sono le dimensioni della crisi dell’orientamento.
La questione della cultura comune è molto rilevante, ma non sembra adeguatamente affrontata finora da parte di chi si occupa di orientamento. Inoltre, vogliamo offrire qualche stimolo per un dibattito fra i lettori su alcuni aspetti della questione.
Le questioni sollevate dalla globalizzazione e dal multiculturalismo riguardano la modificazione dei confini dello Stato, le crescenti disuguaglianze strutturali e sociali e le difficoltà da parte delle istituzioni politiche a gestire la convivenza civile tra diversi; inoltre, realtà ormai implose hanno lasciato vuoti istituzionali e culturali, altre si sono frammentate manifestando ambiguità e carenze: esistono molte realtà nuove da capire perché ancora nascoste e poco visibili.
Le istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, sono state investite dalle recenti riforme dei compiti di orientamento e di supporto finalizzati al sostegno alle scelte e all’accompagnamento nel passaggio tra sistemi di istruzione di diverso livello.
Dopo l’Anno Internazionale della Gioventù (1985), il Consiglio d’Europa (Conferenza permanente dei poteri locali e regionali – Sottocommissione della Gioventù) ha attivato una riflessione sulle esperienze di partecipazione dei giovani alla vita regionale e comunale. Al termine del lavoro (1990), è stata presentata la “Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale”, auspicandone l’adozione da parte degli enti locali.
A distanza di tredici anni questo documento è stato aggiornato e il 21 maggio 2003 è stata ripubblicato.
E’ un documento di indirizzo che impegna moralmente e politicamente i Consigli Comunali ad attuare una politica giovanile.
La Toscana è la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione (Legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 “Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”). La legge è stata approvata dal Consiglio regionale il 19 dicembre 2007. Ora, con la nomina dell’Autorità, è pienamente operativa. Grazie a questa legge cittadini, associazioni e istituzioni toscane potranno presentare richieste perché sui grandi interventi e progetti, regionali e locali, si aprano processi di partecipazione. Una possibilità estesa a tutti coloro che abitano nella regione, per lavoro o per studio, anche stranieri, e non solo ai toscani.
In occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000 viene stipulata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Nel maggio 2007 il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) ha approvato lo Statuto dei Diritti e dei Doveri degli Studenti Universitari, un documento importante che per la prima volta, similmente a una Costituzione, vede riuniti insieme i diritti fondamentali degli studenti di tutti gli Atenei.
Questo forum vuole raccogliere adesioni e proposte da parte di tutti gli interessati al Convegno “L’idea di Università” che il Centro Geo vuole promuovere per il 2011.
La valutazione dell’orientamento potrebbe essere molto importante per verificare la qualità dell’impiego delle risorse e gli effetti delle attività realizzate. Anche riguardo alle attività didattiche, molti responsabili di scuole e di università uniscono la richiesta di maggiori fondi con la disponibilità ad essere valutati.
Gli strumenti telematici riguardanti la diffusione delle informazioni e dei rapporti interattivi si sono notevolmente sviluppati negli ultimi anni ed aprono delle prospettive interessanti anche per le diverse attività di orientamento e di tutorato. Non sempre, tuttavia, le opportunità vengono sfruttate pienamente, ad esempio nelle relazioni fra università e iscritti “fuori sede”o studenti delle scuole medie superiori residenti in città lontane.
GEO è un Centro Interuniversitario per lo Studio della Condizione Giovanile, dei Processi Educativi e dell’Orientamento.
È costituito da una rete di nove Università (Catania, L’Aquila, Lecce, Modena, Napoli Federico II, Pavia, Siena, Torino, Udine) che da tempo sono collegate per attività comuni riguardanti l’orientamento.
Gli obiettivi del Centro sono:
Le persone di riferimento per le attività di GEO sono:
Per contattare GEO è possibile mandare una e-mail ai referenti indicati nell’apposita sezione oppure a:
dott.ssa Spinella Dell’Avanzato
Centro Interuniversitario GEO
Viale Cittadini, 33 – 52100 AREZZO
tel: 0575926346 – 3475235189
E-mail: dellavanzat@unisi.it
che provvederà a smistarla alla persona più indicata per rispondere.
Il sito del Centro Interuniversitario GEO è www.georienta.it