Dopo l’Anno Internazionale della Gioventù (1985), il Consiglio d’Europa (Conferenza permanente dei poteri locali e regionali – Sottocommissione della Gioventù) ha attivato una riflessione sulle esperienze di partecipazione dei giovani alla vita regionale e comunale. Al termine del lavoro (1990), è stata presentata la “Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale”, auspicandone l’adozione da parte degli enti locali.
A distanza di tredici anni questo documento è stato aggiornato e il 21 maggio 2003 è stata ripubblicato.
E’ un documento di indirizzo che impegna moralmente e politicamente i Consigli Comunali ad attuare una politica giovanile.
La Toscana è la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione (Legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 “Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”). La legge è stata approvata dal Consiglio regionale il 19 dicembre 2007. Ora, con la nomina dell’Autorità, è pienamente operativa. Grazie a questa legge cittadini, associazioni e istituzioni toscane potranno presentare richieste perché sui grandi interventi e progetti, regionali e locali, si aprano processi di partecipazione. Una possibilità estesa a tutti coloro che abitano nella regione, per lavoro o per studio, anche stranieri, e non solo ai toscani.
In occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000 viene stipulata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Nel maggio 2007 il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) ha approvato lo Statuto dei Diritti e dei Doveri degli Studenti Universitari, un documento importante che per la prima volta, similmente a una Costituzione, vede riuniti insieme i diritti fondamentali degli studenti di tutti gli Atenei.