Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

In occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000 viene stipulata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

La Carta riprende in un unico testo, per la prima volta nella storia dell’Unione europea, i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei nonché di tutte le persone che vivono sul territorio dell’Unione. Questi diritti sono raggruppati in sei grandi capitoli:

  • Dignità
  • Libertà
  • Uguaglianza
  • Solidarietà
  • Cittadinanza
  • Giustizia

Si fondano soprattutto sui diritti e sulle libertà fondamentali riconosciute dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, sulle tradizioni costituzionali degli Stati membri dell’Unione europea, sulla Carta sociale europea del Consiglio d’Europa e sulla Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, nonché su altre convenzioni internazionali alle quali aderiscono l’Unione europea o i suoi Stati membri.

La questione dello status giuridico, ossia del carattere giuridicamente vincolante della Carta mediante l’inserimento nel TUE, è stata sollevata dal Consiglio europeo di Colonia che ha avviato i lavori. La Convenzione ha redatto il progetto di Carta nell’ottica di tale inserimento eventuale e il Parlamento europeo si è dichiarato favorevole. Il Consiglio europeo di Nizza ha deciso di esaminare la questione dello status giuridico della Carta nell’ambito della discussione sul futuro dell’Unione europea che si è aperto il 1. gennaio 2001.

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